MINILOFT CON GIARDINO

progetto di interni

Per descrivere questo intervento cito una frase di Umberto Riva : in principio c’è la luce. E’ la luce che fa vivere l’architettura : l’architettura al buio non esiste.

Faccio questa prefazione perché il punto debole dello spazio in cui mi sono trovata ad operare è proprio la scarsa luminosità dovuta al fatto che le finestre sono collocate solo su un fronte, per fortuna orientato a sud.

Questo problema mi ha indotto a orientare l’intervento verso scelte progettuali che tenessero conto di questo aspetto.

L’appartamento, situato al piano terreno di un edificio a Monterosso al Mare arroccato sui pendii rocciosi tipici delle Cinque Terre,si sviluppa su una superficie di 50 mq, ma ha il pregio di affacciarsi su un giardino di limoni di circa 200 mq.

L’intervento ha comportato un rifacimento completo del locale ed è stato condotto secondo criteri di rigore e di essenzialità: spazi lineari ma dinamici per permettere a luce e spazio di fluire liberi.

Ogni scelta compositiva è stata dettata dall’esigenza di conferire maggiore luce e respiro agli ambienti di ridotte dimensioni.

Da qui la riduzione al minimo  degli spazi di disimpegno, la scelta di non evidenziare le porte ed alcuni elementi di arredo: la cucina è volutamente bianca per integrarsi con il volume circostante. I contrasti cromatici, necessari per caratterizzare l’ambiente, sono ottenuti dal legno scuro, per alcuni arredi, e dal colore rosso/arancio del divano.

L’idea di sviluppare il tavolo da pranzo al centro della zona giorno, attorno a quella che è una colonna portante, ha la duplice funzione di integrare la struttura e di definire delle funzioni: una sorta di isola attorno a cui si dispongono i percorsi. Altro elemento di riferimento progettuale che contribuisce ad accentuare sia la profondità prospettica che la continuità spaziale è la parete di vetro acidato: una sorta di linea perpendicolare all’ingresso enfatizzata da un taglio di luce che ne sottolinea la lunghezza e che contiene la camera degli ospiti, purtroppo cieca, permettendogli di godere della luce filtrante delle finestre poste nella zona giorno.

Particolare cura è stata dedicata all’illuminazione fondamentale sia per valorizzare l’architettura interna che per creare atmosfera: tecnica quale fonte di luce, decorativa per l’arredo.

Per quanto riguarda la scelta dei materiali di finitura e dei colori l’obiettivo è stato quello di creare un ambiente morbido e luminoso: sabbia per le superfici orizzontali e bianco per pareti e soffitti. Relativamente al pavimento è stato scelto un materiale ceramico tecnologico di grande formato per rendere più omogenea tutta la superficie. Per le pareti uno smalto all’acqua satinato per avere un effetto di morbidezza.

Il bagno è lo spazio più caratterizzato di questo interno. Piuttosto grande rispetto al resto dell’appartamento è di carattere prettamente minimale nella sua struttura. La scelta di un marmo verde laguna è stata fatta per impreziosirlo e per accentuarne la freschezza e la luminosità: giochi di specchi hanno contribuito a conferire un’idea più ampia degli spazi.

Ma il valore aggiunto di questo appartamento è l’esterno. Il giardino, di cui una parte è stato organizzato come living all’aperto, è l’elemento di continuità tra interno ed esterno.

La parte a terrazza è pavimentata in pietra del Cardoso, come richiesto dai vincoli paesaggistici del luogo, e introduce attraverso alcuni gradini al giardino di limoni. In una parte della terrazza si è creato una sorta di gazebo per le cene all’aperto: una struttura in travi di legno ancorate al fabbricato, solo parzialmente coperto. L’illuminazione, all’imbrunire, conferisce allo spazio esterno un’ atmosfera di intimità.

Manuela Montanari